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Terme di Acireale, si attende il nuovo liquidatore. Circolano alcuni nomi


dal quotidiano on line Sicilia Journal

Todaro

L’avvocato Gianfranco Todaro

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L’assessore Alessandro Baccei

ACIREALE – Terme di Acireale in attesa di una nuova governance, prima di poter ripartire e dare seguito al programma governativo che prevede la stipula di un mutuo per pagare alcuni debiti pregressi e accelerare le procedure di privatizzazione. Prima di Natale si era dimesso il liquidatore Gianfranco Todaro, in carica da un anno e mezzo dopo esser subentrato a Luigi Bosco, assessore di Enzo Bianco al Comune di Catania. L’avvocato catanese in verità era già stato “sfiduciato” da tempo dalla dirigente Grazia Terranova e dai potenti funzionari dell’Assessorato all’Economia, da cui le Terme di Acireale funzionalmente e giuridicamente dipendono. Pur essendo persona vicina al presidente Crocetta, il supporto politico del Governatore a Todaro non è mai stato sufficiente a perdonargli alcune incomprensioni con il Dipartimento retto dall’assessore Baccei che, ad esempio, non ha ancora approvato i bilanci degli ultimi due esercizi e continua a rinviare la convocazione della nuova assemblea per procedere alla nomina del nuovo liquidatore. A Todaro, in particolare, sono stati contestati alcuni atti compiuti che, data la viscosità dei temi in ballo e riguardanti tutti la consistenza patrimoniale, non è ancora chiaro se avesse potuto firmare o meno, come ad esempio l’affidamento del Parco delle Terme ad un gruppo di associazioni culturali cittadine, seppur senza alcun onere per la gestione liquidatoria, ma con implicazioni comunque sul patrimonio. Il rapporto fra periferia e centro, tra Acireale e Palermo, è stato sempre difficile nel corso degli anni e l’avvocato Todaro è l’ennesimo che ne ha fatto le spese, fino a rassegnare le dimissioni dall’incarico che il presidente Crocetta gli aveva attribuito nell’autunno del 2015. Nelle more, la Regione ha affidato il controllo dell’azienda al presidente del Collegio dei Revisori il dottor Salvo Barbagallo che sta revisionando anche la correttezza degli ultimi atti compiuti dall’avvocato catanese. Alla prossima assemblea, convocata per la prossima settimana, si procederà alla nomina del liquidatore. Il successore ovviamente sarà ancora una volta una persona che dovrà essere nominata da Crocetta, ma sulla quale anche gli alleati di governo del Presidente vogliono mettere parola. Nei giorni successivi alle dimissioni di Todaro (nella foto9 , si vociferava il nome del presidente del CAS Rosario Faraci, commercialista di Gela, persona vicina al Presidente Crocetta, ma poi non se ne fece nulla. Negli ultimi giorni, il nome tirato in ballo è quello di Francesco Petralia, già vice sindaco di Acicatena, che per conto dell’Assessorato al Bilancio con il quale collabora bocciò lo scorso anno la proposta di bilancio presentata da Todaro all’inizio del suo mandato. Petralia sarebbe tra l’altro gradito all’onorevole Nicola D’Agostino. Al Sindaco di Acireale, invece, non dispiacerebbe il nome di qualche professionista locale, tenuto conto che, con la nuova legge regionale, ad occuparsi del bando di privatizzazione per le Terme di Sciacca e di Acireale potrebbero essere proprio le municipalità locali.

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