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Terme affondate. La Finanziaria regionale le cancella, l’on.Foti vuole il Parco riaperto


Gli articoli apparsi oggi 27/4 sul quotidiano La Sicilia. Il primo si riferisce alla approvazione dell’articolo 6 nella finanziaria regionale, il secondo alla lettera indirizzata al Presidente Crocetta dall’onorevole Angela Foti

 

Parco delle Terme. Il Sindaco Barbagallo un po’ precipitoso nel parlare, ma la Regione fa precipitare le Terme verso il baratro


Un approfondimento sulla difficile situazione delle Terme di Acireale sull’ultimo numero del settimanale I Vespri

Lentamente stanno scivolando via da Acireale. Le Terme


L’anticipazione dell’articolo che sarà pubblicato sul settimanale I Vespri

Le nomine alle Terme sono state il primo banco di prova delle nuove alleanze interne al PD di Acireale


L’articolo pubblicato dal settimanale I Vespri

Riaprite il Parco delle Terme, lettera aperta alle istituzioni e alla politica

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dal quotidiano on line Sicilia Network

Pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata alle istituzioni regionali e alle rappresentanze politiche del territorio acese e jonico-etneo a firma dell’associazione Costarelli e di altre associazioni cittadine. Il documento verrà presentato, in conferenza stampa, sabato 8 aprile alle ore 10 nel salone dell’Associazione Costarelli, piazza Duomo, Acireale.

Acireale, lì 5 aprile 2017.

Oggetto: Chiarimenti in ordine alla revoca dell’affidamento/concessione temporanea del Parco delle Terme di Acireale ad Associazioni socio/culturali in luogo della manutenzione ordinaria ed all’impedimento del Parco all’uso pubblico al quale è asservito.

Le Associazioni del territorio acese e jonico/etneo sotto elencate, premesso

– Che in data 27 luglio 2016 fu indetta pubblica assemblea cittadina in ordine alla possibile riapertura del Parco delle Terme di Acireale, storico polmone verde, luogo di svago e di sereno e ombreggiato passeggio, reso inidoneo alla fruizione da eventi atmosferici risalenti nel tempo e da assenza di periodica e onerosa attività di manutenzione;

– Che numerose e benemerite associazioni si dichiararono disposte ad accollarsi l’onere della pulizia del Parco da tronchi, erba e sfalci vegetali che ostruivano i viali e le aiuole;

– Che in data 27 agosto 2016 il Parco vide una giornata mirabile in cui circa 200 volontari, tra cui i militari della Base Nato di Sigonella, operarono una densa attività di pulizia anche con autocarri, impiantarono circa 800 piante ornamentali (donate da vivai) e ripristinarono la piena funzionalità della Bambinopoli (in parte divelta, in parte obsoleta);

– Che il tutto è avvenuto gratuitamente e senza oneri e spese per l’Ente proprietario;

– Che in data 2 ottobre 2016 l’apertura ufficiale venne sancita da una storica giornata di musica live, alla presenza delle autorità, tra cui l’Assessore Anthony Barbagallo e il Commissario liquidatore regionale Gianfranco Todaro e con circa 2000 presenze;

– Che per circa tre mesi il Parco è rimasto fruibile alla collettività tutti i sabati e le domeniche, con grande compiacimento della cittadinanza e del territorio per aver ritrovato un luogo assai caro a grandi e piccini, con l’accoglienza di migliaia di persone;

– Che inavvertitamente, a seguito di un cambio ai vertici della Spa, con la nomina di tre liquidatori, dipendenti dell’Ente proprietario sbarravano i cancelli, nonché i Revisori dei Conti revocavano semplici affidamenti/concessioni temporanee alle associazioni che si impegnavano, con essi affidamenti, alla pulizia, alla manutenzione ordinaria del Parco e al servizio di Vigilanza durante l’apertura, come del resto è consuetudine e prassi pacifica e costante in innumerevoli città d’Italia (concessione di parchi pubblici in luogo di pulizia, manutenzione e vigilanza);

– Che l’attuale stato delle cose, non si comprende da chi voluto, oltre ad apparire in contrasto con il principio costituzionale della sussidiarietà (se i privati sono in grado di fare una cosa, l’Ente pubblico deve consentire di farla), danneggia la collettività tutta e inibisce l’uso di un bene pubblico primario carente nel territorio (spazio verde pubblico);

– Che necessita, quantomeno, una risposta alla penosa e insopportabile inibizione, sine die, di un prezioso luogo pubblico;

– Ciò premesso, le associazioni come rappresentate Chiedono che i destinatari in intestazione forniscano chiarimenti SPECIFICANDO le ragioni che determinano la CHIUSURA DEL PARCO DELLE TERME DI ACIREALE E LA INIBIZIONE DELLA STRUTTURA ALL’USO PUBBLICO AL QUALE, UNICAMENTE, E’ ASSERVITA. Si resta in attesa di pronto riscontro alla presente.

Firmato. Le associazioni: Associazione Costarelli, Comitato Acese per la Difesa del Verde Urbano, Accademia d’Arte Etrusca, Archeoclub, Associazione Area Gioco Santa Tecla, Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Guardia Mangano, Associazione Nuova Galatea, Associazione Protezione Civile Prevenzione Incendi Foreste, Associazione Rinascenza, , CAI – Club Alpino Italiano, Club per l’Unesco Riposto-Giarre, Croce Rossa Italiana, Explico – Gestioni Tecnico Ambientali, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Fare Verde, Legambiente, Rangers Italia, Rifiuti Zero Sicilia.

Parla l’avvocato Di Prima “Riaprire il Parco delle Terme di Santa Venera”

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L’articolo sull’ultimo numero del settimanale I Vespri

Solo “melina” politica quando si affronta il nodo Terme di Acireale

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L’articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale I Vespri, 25 marzo 2017